Banner sfondo 1600 IL FATTO CERCA TE

LUCIS VICTORIAGiovinazzo. Riceviamo e pubblichiamo la nota di Nicola De Matteo, delegato provinciale per l'Istituto Vittorio Emanuele. 'Elisabetta Piccirillo e Teresa Claudia Pallotta protagoniste al primo Festival Mediterraneo di Arte Contemporanea in svolgimento a Giovinazzo organizzato dalla Città Metropolitana di Bari d'intesa con Cea Fondation e l'Accademia delle Culture e dei Pensieri del Mediterraneo. Finora sono stati oltre mille i visitatori che hanno osservato le opere presso il Chiostro dei Domenicani e hanno appezzato lo sforzo degli organizzatori. Un successo di pubblico e di critica. Giorni prima di allestire questa mostra, riflettevo sul fuoco che ho dentro, sulla mia passione per la letteratura e per l'arte. Poi un verso della canzone di John Lennon:《La vita è ciò che ti accade mentre sei impegnato a fare altri progetti》. Quindi anche il mio essere egoista si è sfarinato difronte al "trittico" di Elisabetta Piccirillo e Teresa Pallotta che, attraverso le ali della libertà, hanno tracciato nella mia mente una sottile linea di speranza. Il messaggio di questa installazione è proprio questo: i corvi che svolazzano quotidianamente sulle nostre teste possono diventare colombe ed è come un guardare al di là che libera la nostra mente e redime il nostro animo. Solo così possiamo donare felicità a chi ci è accanto. Bene ha fatto il giovane Direttore del Festival Massimiliano Porro (nella foto) a volere fortemente questa installazione unitamente a Nicola Cea e Lina Bavaro. La Piccirillo vive e opera a Milano, la Pallotta è artista della Valle d' Aosta . Insieme hanno lavorato a chilometri di distanza per realizzare queste tre tavole di 100 x 60 cm. con acrilici, vernice , smalti ed incisioni che sono al tempo stesso trasformazione e dialogo. Sono due artiste raffinate. Fondersi per scompaginare con dei colori vivaci che dal rosso suggono amore e sangue e passione. Poi rispetto, catastrofe e redenzione. Poi tenebre e luce. Su tutto svolazzano imperterrite le colore bianche e i corvi che assumono espressioni orrende. Il finale? Ognuno può deciderlo da solo. Libera interpetazione della eterna lotta tra il bene e il male. A mio avviso il male alla fine soccombe inesorabilmente. Vince il bene. Lucis Victoria.'

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LUCIS VICTORIAGiovinazzo. Riceviamo e pubblichiamo la nota di Nicola De Matteo, delegato provinciale per l'Istituto Vittorio Emanuele. 'Elisabetta Piccirillo e Teresa Claudia Pallotta protagoniste al primo Festival Mediterraneo di Arte Contemporanea in svolgimento a Giovinazzo organizzato dalla Città Metropolitana di Bari d'intesa con Cea Fondation e l'Accademia delle Culture e dei Pensieri del Mediterraneo. Finora sono stati oltre mille i visitatori che hanno osservato le opere presso il Chiostro dei Domenicani e hanno appezzato lo sforzo degli organizzatori. Un successo di pubblico e di critica. Giorni prima di allestire questa mostra, riflettevo sul fuoco che ho dentro, sulla mia passione per la letteratura e per l'arte. Poi un verso della canzone di John Lennon:《La vita è ciò che ti accade mentre sei impegnato a fare altri progetti》. Quindi anche il mio essere egoista si è sfarinato difronte al "trittico" di Elisabetta Piccirillo e Teresa Pallotta che, attraverso le ali della libertà, hanno tracciato nella mia mente una sottile linea di speranza. Il messaggio di questa installazione è proprio questo: i corvi che svolazzano quotidianamente sulle nostre teste possono diventare colombe ed è come un guardare al di là che libera la nostra mente e redime il nostro animo. Solo così possiamo donare felicità a chi ci è accanto. Bene ha fatto il giovane Direttore del Festival Massimiliano Porro (nella foto) a volere fortemente questa installazione unitamente a Nicola Cea e Lina Bavaro. La Piccirillo vive e opera a Milano, la Pallotta è artista della Valle d' Aosta . Insieme hanno lavorato a chilometri di distanza per realizzare queste tre tavole di 100 x 60 cm. con acrilici, vernice , smalti ed incisioni che sono al tempo stesso trasformazione e dialogo. Sono due artiste raffinate. Fondersi per scompaginare con dei colori vivaci che dal rosso suggono amore e sangue e passione. Poi rispetto, catastrofe e redenzione. Poi tenebre e luce. Su tutto svolazzano imperterrite le colore bianche e i corvi che assumono espressioni orrende. Il finale? Ognuno può deciderlo da solo. Libera interpetazione della eterna lotta tra il bene e il male. A mio avviso il male alla fine soccombe inesorabilmente. Vince il bene. Lucis Victoria.'

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