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conclusione210118Giovinazzo. Sarà Felice Giovine a chiudere domani 21 gennaio 2018 la kermesse culturale organizzata all’interno dell’Istituto Vittorio Emanuele II di Giovinazzo che in oltre un mese di eventi ha visto la partecipazione di oltre seimila visitatori. Felice Giovine è un cultore del dialetto ed è presidente dell’Accademia della Lingua Barese. Dalle ore 19.00 fino alle 21.00 nella sala dove è allestita la mostra “I volti e i luoghi della notte bianca della poesia” coordinerà un interessante reading con i noti poeti dialettali Rino Bizzarro, Gigi De Santis, Sante Diomede, Pinuccio Macchia, Emanuele Zambetta. Virtuosi intermezzi musicali saranno a cura della talentuosa violinista giovinazzese Ilaria Russo guidata dalla sua insegnante di musica Annamaria Dangelico.

«Ho desiderato chiudere le iniziative natalizie all’Istituto con Felice Giovine – ha detto Nicola De Matteo delegato del sindaco metropolitano all’IVE – perché l’amore e la curiosità per la poesia dialettale diventa sempre più un tentativo virtuoso di fermare nella nostra mente l’atmosfera e le emozioni di un tempo passato. Tanto è avvenuto anche venerdì scorso con la genuina recitazione in dialetto giovinazzese da parte dei poeti che hanno partecipato al concorso della Touring Juvenatium presieduta da Vito Fumai. Il folto pubblico presente ha dimostrato che quello dei buoni sentimenti e dei modi di dire popolari e dei riti della tradizione ha ancora un forte senso aggregante ed è ancora vivo nei cuori della gente».

Oltre alla Mostra Fotografica “I Volti e i Luoghi della Notte Bianca della Poesia”, chiude i battenti anche mostra dei presepi artistici allestita in Sala Marano dall’Associazione AIAP presieduta da Angelo Sterlacci. I Presepi, la Fotografia, la Poesia, tutto è memoria, tutto è conoscenza nel rigore di una consolidata tradizione popolare che si vorrebbe tenere sempre viva.

«La virtuosa contaminazione e la potente sinergia tra pubblico e privato a favore dell’Istituto Vittorio Emanuele – ha concluso Nicola De Matteo – è il classico modello di valorizzazione partecipata. In pratica la capacità di evolversi abbandonando un ruolo passivo per una funzione più innovativa. Si tratta di produrre cultura in nome di un’idea più dinamica».

La chiusura delle manifestazioni all’IVE coincide con l’accensione dei fuochi in onore di Sant’Antonio Abate. Giovinazzo in festa, quindi, nel segno dei riti della tradizione popolare. La Mostra Fotografica “I Volti e i Luoghi della Notte Bianca della Poesia” si sposta a Matera, Capitale Europea della Cultura 2019. Un modo per promuovere il Borgo Antico di Giovinazzo.

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conclusione210118Giovinazzo. Sarà Felice Giovine a chiudere domani 21 gennaio 2018 la kermesse culturale organizzata all’interno dell’Istituto Vittorio Emanuele II di Giovinazzo che in oltre un mese di eventi ha visto la partecipazione di oltre seimila visitatori. Felice Giovine è un cultore del dialetto ed è presidente dell’Accademia della Lingua Barese. Dalle ore 19.00 fino alle 21.00 nella sala dove è allestita la mostra “I volti e i luoghi della notte bianca della poesia” coordinerà un interessante reading con i noti poeti dialettali Rino Bizzarro, Gigi De Santis, Sante Diomede, Pinuccio Macchia, Emanuele Zambetta. Virtuosi intermezzi musicali saranno a cura della talentuosa violinista giovinazzese Ilaria Russo guidata dalla sua insegnante di musica Annamaria Dangelico.

«Ho desiderato chiudere le iniziative natalizie all’Istituto con Felice Giovine – ha detto Nicola De Matteo delegato del sindaco metropolitano all’IVE – perché l’amore e la curiosità per la poesia dialettale diventa sempre più un tentativo virtuoso di fermare nella nostra mente l’atmosfera e le emozioni di un tempo passato. Tanto è avvenuto anche venerdì scorso con la genuina recitazione in dialetto giovinazzese da parte dei poeti che hanno partecipato al concorso della Touring Juvenatium presieduta da Vito Fumai. Il folto pubblico presente ha dimostrato che quello dei buoni sentimenti e dei modi di dire popolari e dei riti della tradizione ha ancora un forte senso aggregante ed è ancora vivo nei cuori della gente».

Oltre alla Mostra Fotografica “I Volti e i Luoghi della Notte Bianca della Poesia”, chiude i battenti anche mostra dei presepi artistici allestita in Sala Marano dall’Associazione AIAP presieduta da Angelo Sterlacci. I Presepi, la Fotografia, la Poesia, tutto è memoria, tutto è conoscenza nel rigore di una consolidata tradizione popolare che si vorrebbe tenere sempre viva.

«La virtuosa contaminazione e la potente sinergia tra pubblico e privato a favore dell’Istituto Vittorio Emanuele – ha concluso Nicola De Matteo – è il classico modello di valorizzazione partecipata. In pratica la capacità di evolversi abbandonando un ruolo passivo per una funzione più innovativa. Si tratta di produrre cultura in nome di un’idea più dinamica».

La chiusura delle manifestazioni all’IVE coincide con l’accensione dei fuochi in onore di Sant’Antonio Abate. Giovinazzo in festa, quindi, nel segno dei riti della tradizione popolare. La Mostra Fotografica “I Volti e i Luoghi della Notte Bianca della Poesia” si sposta a Matera, Capitale Europea della Cultura 2019. Un modo per promuovere il Borgo Antico di Giovinazzo.

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